Pippo Zaccaria (pseudonimo di Tiziano Marchesan; Chioggia, 30 novembre 1954) è un cabarettista, scrittore e poeta italiano.
Nato e vissuto a Chioggia in provincia di Venezia. Noto per le sue commedie, spesso parodie di opere teatrali o cult cinematografici come Le Baruffe Marinanti e 2001: Odissea Nell’Ospissio.
Pippo Zaccaria, come personaggio, nasce nei primissimi anni ottanta con le trasmissioni radiofoniche Basta la salute, Scatolette, I ragazzi irresistibili, ma la popolarità viene raggiunta grazie alle innumerevoli repliche di Concerto da strapazzo che ha rappresentato, per alcuni anni, un punto fermo nel palinsesto di Radio Chioggia Libera. Si trattava di un programma stravagante, forse irriverente, ma senza dubbio brioso e simpatico, condotto da Vincenzo Tornaconti, che spalleggiava appunto un Pippo imbranato disc-jockey alle prime armi, eternamente incapace di condurre un programma come si deve, ma testardo e puntiglioso. Rappresenta il prototipo del classico disc-jockey di casa nostra, con l’onnipresente cadenza chioggiotta e l’immancabile storpiatura di frasi in lingua. Il Tornaconti è l’esatto contrario, ma il riuscito complemento di Pippo Zaccaria. Sfoggia un’eleganza di linguaggio notevole, frutto di una preparazione culturale al di fuori del normale. Non si risparmia l’uso di paroloni, conosce le buone maniere e ne rimprovera l’errato uso al suo collega. Senz’altro una coppia ben variegata, forse per questo inscindibile. Concerto da Strapazzo, nella sua originalità, proponeva non solo musica ma anche rubriche, o parodie di esse, poesie, notizie, il tutto condito da innumerevoli gags che ne rendevano l’ascolto gradevole. Tra le varie rubriche del programma c’era un intermezzo poetico affidato alla voce di Vincenzo Tornaconti che declamava alcune poesie di Andrea Marino (sempre Tiziano Marchesan, questa volta in versione seriosa).
« Pippo appartiene alla schiera della gente schietta e poco incline al compromesso che, se sei intelligente, desideri avere al tuo fianco. A volte lo senti spina che punge o ti pare Cassandra che predice disastri, può darti anche fastidio, eppure lo trovi lì, pronto a darti una mano. Lui sa intuire in anticipo la conclusione di un’esperienza e già freme per tentare un’altra via. ‘Adelante Pippo, cum judicio’ non si può sempre correre, bisogna anche accontentarsi di camminare, semplicemente. Sincerità per sincerità, indispettisce talvolta quel ridere di tutti e di tutto, anche del mondo della religione, eppure non è superficialità, nè banalità, tanto meno voglia di dissacrazione. In lui c’è benevolenza, timidezza, fors’anche pudore, però devi arrivare a conoscerlo, altrimenti sbagli giudizio. Dotato di frizzante e originale ‘vis comica’, è fatto apposta per stare con gli altri: insuperabile animatore di serate tra amici. Pippo lo conosco da oltre vent’anni, è uno che riempie della sua presenza, senza ingombrare, uno che se non c’è, vorresti tanto che ci fosse! »
(Fabrizio Fornaro, direttore di Radio Chioggia Libera, 1990)
Debutta sin dal 1973 con il musical Superstar. Nel 1975 mette in scena il Mosè, tratto dalle vicende bibliche. Nel 1980 forma La Siesta un gruppo cabarettistico che diventa, qualche anno dopo, la Compagnia d’Espressione Pippo Zaccaria. Nel 1984 è la volta di Pinocchio nunteregghepiù seguono poi Campa cavallo che ci lascia lo zampino (1985), El ridare va in frisare (1991), Verde (1993), Minga sempre se può ridare (1994), Megaers (1995), Baracca e burattini (1996), Le baruffe marinanti e Robinson (1998), Mosche, 2001: odissea nell’ospissio e Spenzame ke vago (2000), Vai che xè menta (2002), Curadela co’ le seole (2004), Pippo Instinct (2006) e la riproposizione delle Baruffe marinanti (2007) con un nuovissimo cast, composto dai veterani Renzo Lombardo ‘Poci’, Michele Nordio, Antonio Duse e Andrea Marchesan e dalle nuove leve Daria Collalti, Valeria Boscolo, Nicoletta Veronese, Gabriella Dall’Oro, Francesco Bellemo e Matteo Penzo.
Pippo Zaccaria ha pubblicato diverse raccolte di poesie e non solo. Dal 1987 ad oggi sono 17 le sue pubblicazioni, oltre ai numerosi fascicoli (in distribuzione gratuita su tutto il territorio cittadino) della collana Pippo! Contame ‘na barzeleta. Nelle sue poesie Pippo parla di tutto e di più; spazia da temi comici e spensierati ad altri più impegnati e seriosi, ma sempre con quel pizzico di sagace ironia che rende tutto più leggero e sopportabile, dove anche le più grandi paure e mancanze umane vengono trattate sotto un’ottica quasi gioiosa, ma che invita a rifletter