Sono notizie del Consiglio Comunale di Chioggia di ieri la messa ai voti (l’istituzione e l’integrazione dello statuto) del Pro Sindaco, una figura che a mio avviso non rappresenta le reali necessità del contesto geografico del Comune di Chioggia, essendo la “frazione” di Sottomarina già ampliamente rappresentata nel Consiglio Comunale. Volendo istituire dei ProSindaci credo che le realtà delle frazioni limitrofe avrebbero una necessità superiore, visti gli sviluppi urbanistici di questi anni. Nel decantare la necessità di razionalizzare le risorse ed abbattere i costi della politica credo che questa scelta vada nel senso opposto, anzi apporti alla macchina comunale ulteriori e gravosi compiti, non giustificati dalle necessità territoriali. Di seguito un breve approfondimento.
Le frazioni possono godere di autonomia amministrativa nell’ambito del comune di appartenenza: in particolare, possono avere un prosindaco, cioè un consigliere del comune di appartenenza delegato dal sindaco a svolgere in loco le sue funzioni. Il prosindaco è normalmente posto a capo di un’apposita sezione comunale che detiene i registri della popolazione (anagrafe della popolazione residente e stato civile), di norma separati ed enumerati a parte rispetto a quelli del capoluogo e delle altre frazioni. Il prosindaco non è nominabile qualora il comune sia suddiviso in circoscrizioni o municipi derivanti dalla fusione di più comuni, limitatamente ai territori circoscrizionalizzati o municipalizzati. Tali disposizioni non si applicano alle regioni a statuto speciale che hanno potestà normativa assoluta in materia amministrativa.